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September 5, 2010, 7:14 pm

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LA PROVA DELLE 4 DOMANDE 
Questo test è dovuto al rotariano Herbert Taylor al quale, nel 1932, era stato affidato il compito di salvare dal fallimento l’ “Aluminium Company”.

Ogni rotariano deve porsi -in ogni momento- queste 4 domande:

Ciò che io penso, dico o faccio…

?

... risponde alla verità ?

?

... è giusto per tutti gli interessati ?

?

... darà vita a buona volontà e a migliori rapporti d'amicizia ?

?

... sarà vantaggioso per tutti gli interessati ?

 

 

Taylor si mise all’opera e, come prima cosa, ritenne opportuno redigere un codice di comportamento, espresso in poche righe, da distribuire a tutti i dipendenti della società che servisse loro di riferimento in ogni scelta.
Il “Test delle 4 domande”  diventò la guida per la produzione, la vendita, la pubblicità in tutti i rapporti con clienti, fornitori e colleghi di lavoro.

La “forza morale” che l’ “Aluminium Company” acquisì con l’adozione di questi principi di riferimento fu sicuramente un fattore determinante che consentì alla società di salvarsi dal fallimento.

Il “Test delle 4 domande”  fu adottato dal Rotary nel 1943, fu tradotto in tutte le lingue e distribuito ovunque possibile con la raccomandazione che esso costituisca un riferimento di comportamento da parte di tutti i rotariani.
Herbert  Taylor divenne presidente del Rotary International nell’anno 1954-55.

 

Nessun vantaggio personale

Un rotariano non deve attendersi né tanto meno chiedere che un altro rotariano gli accordi maggiori vantaggi o considerazione rispetto al trattamento che riserva ad ogni altra persona.

Questo principio etico non vieta che nuovi e cordiali legami d’affari possano instaurarsi tra rotariani per effetto dell’amicizia esistente tra loro, ma ciò deve essere conseguente all’amicizia intesa in generale e non solo a quella derivante dalla comune appartenenza al Rotary.

Comprensione Internazionale

Un rotariano, quale membro in un’organizzazione internazionale, ha la responsabilità ed il dovere di:

-

superare i limiti del patriottismo nazionale e far progredire la comprensione reciproca e la pace.

-

opporsi a qualsiasi comportamento fondato sulla superiorità nazionale o razziale.

-

difendere le istituzioni che preservano le libertà individuali di pensiero, di parola, di riunione e di fede.

-

appoggiare tutte le iniziative che tendono a migliorare la qualità della vita dell’umanità poiché capisce che la povertà, ovunque si presenti, mette a rischio la prosperità di tutti.

-

sostenere i principi di giustizia verso l’umanità riconoscendo che questi principi sono essenziali e devono essere applicati nel mondo intero.

-

incoraggiare sempre la pace tra le nazioni ed essere pronto a sacrifici personali per difendere questo ideale.

-

raccomandare a tutti di assumere un atteggiamento tollerante nei confronti delle idee e delle fedi degli altri per facilitare l’intesa internazionale, riconoscendo che esistono standard morali e spirituali che garantiscono una vita più realizzata.

Divieto di propaganda

Una volta che qualsiasi rotariano abbia espresso la sua disponibilità a candidarsi a qualsiasi incarico elettivo del Rotary, dovrà astenersi dal fare promesse verbali, dall’apparire in pubblico sottolineando la sua posizione di candidato, dallo svolgere o far svolgere, in un modo o nell’altro, propaganda a suo favore e, ancor più, dall’assumere comportamenti che possano mettere in svantaggio gli altri candidati.
Questo perché nel Rotary si crede che i precedenti di servizio di un rotariano e le sue caratteristiche a ricoprire un determinato incarico siano elementi sufficienti a rendere non necessaria la propaganda elettorale.

Divieto di uso commerciale

E’ vietato ai rotariani di utilizzare a fini commerciali la propria appartenenza al Rotary o il marchio o il logo del Rotary.
E’ parimenti vietato utilizzare a fini commerciali gli elenchi ufficiali del Rotary International, dei distretti e dei club.








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